domenica 17 maggio 2009

Ho portato il sogno. Tu ce l'hai il cassetto?



Talvolta in sogno mi fanno visita luoghi mai visti, volti sconosciuti, che si relazionano con me in un modo così discinto e familiare che vien da ritrarsi un poco per tanta confidenza.
Comincio a pensare si tratti di sogni di seconda mano, abbandonati dai legittimi proprietari, ributtati nel mondo, come roba vecchia, scolorita, venduti a saldo in un mercato domenicale di provincia.
Per carità. Vorrà forse dire che i sogni, a questo mondo, son merce preziosa e rara, tale che nessuno può permettersi il lusso di gettare nella spazzatura una volta passati di moda, o lasciare sprecati in un garage dopo un solo giro di valzer, una notte.
Ma, a dirla tutta, certi risvegli mi lasciano anche col sopracciglio aggrottato.
Che idea devono essersi fatti di me?
Costretto a raccattare le briciole di chi ha scosso la tovaglia dopo un lauto pasto, neanche fossi un merlo che saltella in terrazza, con un cuore troppo piccolo per far sogni per sé.


1 commento:

  1. Sapessi com'è bello leggerti...
    Com'è bello come e cosa scrivi. Anche quando sei un po' meno storico e un po' "più trasparente Tu".




    La Vale

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